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A
ciò si aggiunge una obiettiva difficoltà del mondo del
lavoro che da un lato vede come protagonista l’azienda, che deve
far fronte a situazioni di mercato sempre più difficili da gestire,
e dall’altro il dipendente, che a sua volta deve essere in grado
di fornire risposte competenti ed adeguate alle esigenze dell’azienda.
Azienda
ed individuo condividono quindi ansie e preoccupazioni, difficoltà e
tensioni, ma anche profitti e gratificazioni.
Come si colloca l’individuo rispetto a se stesso e al mondo del lavoro?
Di quali strumenti dispone per poter gestire la complessità delle
problematiche che gli si presentano? Come può implementare la propria
competenza professionale? In che modo poter essere più vincente?
Esiste un’ampia letteratura sull’argomento e dal punto di vista
psicologico esistono molti approcci che mettono in luce le diverse sfaccettature
del problema: intelligenza emotiva, talento, autoefficacia percepita, autostima,
leadership, managerialità, creatività, pensiero laterale,
ottimismo...
Tutto farebbe pensare che l’acquisizione di specifici strumenti psicologici
possa in qualche modo contribuire a rendere l’individuo più competente
e competitivo, più efficiente ed efficace.
Nella realtà dei fatti le problematiche sono molto più complesse
e correlate alla struttura di personalità di ogni soggetto.
Fino ad oggi la psichiatria si è preoccupata di correre ai ripari,
di intervenire in situazioni di malattia, raggiungendo obiettivi fino a
qualche anno fa considerati utopici. Ora l’interesse è rivolto
alle risorse umane, ai fattori che rendono un individuo più capace
e competente, in grado di agire e reagire con efficacia ai problemi della
vita, e soprattutto più proattivo e propulsore per una migliore
crescita umana e professionale.
Lo sviluppo di una personalità sana ed equilibrata appare il requisito
fondamentale da raggiungere; oggi si ritiene possibile lavorare, a qualsiasi
età, sui fattori di personalità che condizionano il grado
di resilienza di un individuo rispetto all’ambiente.
Nella relazione sarà evidenziata in tal senso l’esperienza
formativa che ha coinvolto in due anni oltre 2000 operatori rappresentativi
del mondo della sanità, delle banche e della scuola e sarà definito
l’approccio proposto; esso si avvale di interventi teorici, attraverso
proposte di modelli ispirati all’andragogia, e lavori di gruppo,
focalizzati all’apprendimento di una maggiore consapevolezza psicologica
per un migliore utilizzo delle proprie risorse.
Bibliografia
- Pellegrino F, Personalità ed autoefficacia, Mediserve, Napoli-Firenze-Milano,
2005 (materiale didattico)
- Pellegrino F, Essere o non essere leader, Positive
Press, Verona, 2003
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